Perchè essere on line?

Quanto è diffuso e come viene utilizzato internet nel bel Paese

Ormai internet è una realtà che fa parte del quotidiano della maggior parte delle persone. Ma è solo guardando i numeri che ci si rende conto della grande importanza che riveste nella comunicazione perfino di un’azienda. Nel 2018 non esiste più il passa parola ma esiste la condivisione ergo: se non sei on line sei tagliato fuori!

Le persone che si connettono sempre più spesso aumentano ogni giorno in Italia. Nel 2016 gli abitanti dello stivale erano oltre 60 milioni e ben il 57 per cento, dai sei anni in poi, possiede un personal computer. Dato che raggiunge il picco del 75 per cento per le persone sotto i 44 anni. Il 63 per cento della popolazione usa internet e l’85 nella fascia dai 25 ai 44 anni. Sia per connessione che pc i numeri sono più alti per gli uomini che per le donne, maggiore è la presenza maschile on line.

Il 69 per cento della famiglie italiane possiede internet a casa ma si salta fino al 92 per cento se tra i componenti c’è almeno un minore.

Più della metà della popolazione utilizza i social networks, ben il 58 per cento. I maggiori frequentatori di queste piattaforme sono i giovani (80 per cento tra i 15 e i 24 anni). Invece 31 persone su 100 caricano su internet materiale di propria creazione per condividerlo con gli altri utenti.

Per le aziende diventa fondamentale pianificare una campagna di comunicazione on line visto che lì potremmo trovare molti dei nostri possibili clienti.

I dati sono stati ripresi dalla banca dati dell’Istat.

 

Eleonora Scheggi

Da anni aiuto le piccole attività e i liberi professionisti a dare voce alla loro attività portandole per mano nel loro percorso. Ogni giorno studio per rimanere aggiornata sulle novità social del momento e offrire sempre il meglio ai miei clienti.

La mia storia con la comunicazione comincia nel 2013, quando fui contatta da un quotidiano della provincia di Grosseto per propormi una collaborazione come corrispondente. Cominciò una delle esperienze più importanti della mia vita che mi portò nel 2015 a conseguire il tesserino da giornalista pubblicista e ottenere l’iscrizione all’albo toscano. Capì che ogni messaggio ha valore se si trova nel giusto canale e con il linguaggio adatto.

Nel 2017 sono arrivate le prima richieste come libero professionista ed ho aperto un nuovo capitolo della mia storia scegliendo di investire in un territorio in cui credo fortemente: la Maremma.

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